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LOCOROTONDO

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Trail stats

Distance
1.16 mi
Elevation gain
125 ft
Technical difficulty
Easy
Elevation loss
125 ft
Max elevation
1,380 ft
TrailRank 
90 5
Min elevation
1,285 ft
Trail type
Loop
Time
52 minutes
Coordinates
334
Uploaded
July 27, 2021
Recorded
July 2021
  • Rating

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near Locorotondo, Puglia (Italia)

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Itinerary description

da wikipedia
Locorotondo (U Curdùnne in dialetto locale) è un comune italiano di 14 083 abitanti della città metropolitana di Bari, in Puglia.
Indice

1 Origini del nome
2 Geografia fisica
2.1 Territorio
2.2 Clima
3 Storia
4 Monumenti e luoghi di interesse
4.1 Architetture religiose
4.1.1 Chiesa madre di San Giorgio Martire
4.1.2 Chiesa Madonna della Greca
4.1.3 Chiesa di sant’Anna
4.1.4 Chiesa dello Spirito Santo
4.1.5 Chiesa di San Rocco
4.1.6 Chiesa dell’Addolorata
4.1.7 Cappella di Santa Maria del Soccorso
4.1.8 Chiesa di San Nicola
4.1.9 Chiesa dell’Annunziata
4.1.10 Chiesa di San Marco
4.1.11 Santuario della Madonna della Catena
4.1.12 Chiesa di Sant’Anna di Renna
4.2 Architetture civili
4.2.1 Castello
4.2.2 Villa comunale
4.2.3 Palazzo Morelli
4.2.4 Palazzo comunale e torre civica
4.2.5 Trullo Marziolla
5 Società
5.1 Evoluzione demografica
5.2 Etnie e minoranze straniere
5.3 Tradizioni e folclore
6 Cultura
6.1 Media
6.2 Cucina
6.3 Cinema
6.4 Musica
7 Economia
7.1 Agricoltura
7.2 Turismo
8 Infrastrutture e trasporti
9 Amministrazione
9.1 Gemellaggi
10 Sport
11 Note
12 Voci correlate
13 Altri progetti
14 Collegamenti esterni

Origini del nome

Questo comune ha avuto molti nomi prima di quello attuale. Inizialmente si chiamava Casale San Giorgio (in onore del santo patrono), poi Casale Rotondo, successivamente Luogorotondo e solo nel 1834 fu chiamato Locorotondo. Il toponimo richiama la caratteristica forma del centro storico, un insieme di piccole case bianche disposte su anelli concentrici. Un'altra ipotesi fa derivare il nome dal latino tardo Locus Rotundus, luogo rotondo.[4]
Geografia fisica
Territorio

Locorotondo confina a nord con Fasano (BR) e Alberobello, a ovest e a sud con il territorio di Martina Franca (TA) e a est con Cisternino (BR).

Sorge nella Valle d'Itria dove secoli fa la tradizione vuole scorresse l'omonimo fiume, ma il nome Valle deriva dalla Madonna Odigitria.

Locorotondo conta 146 contrade. Queste hanno nomi curiosi e caratteristici come Pozzomasiello, Franceschiello, Macco Macco, Muso Rosso, Uacella e Ficazza Sant'Elia Nunzio.

Le principali frazioni del paese della Valle d'Itria sono: San Marco di Sopra e di Sotto, Trito, Mancini, Tagaro, Lamie di Olimpia, Crocifisso e Pellegrini.

La frazione San Marco ospita un'altra chiesa a trullo.
Clima

Il clima di Locorotondo, posta su un'altitudine di media collina e distante diversi km dal mare, si presenta in una fascia di intermezzo tra mediterraneo e continentale. Gli inverni sono moderatamente freddi, con episodi di aria artica e nevicate, le estati sono invece calde e secche, intervallate da qualche episodio temporalesco e fresche ventilazioni di maestrale. Per quanto riguarda invece la pioggia, Locorotondo si presenta come una delle località più piovose della Puglia centro-meridionale, avendo infatti una media di 750 mm annui, circa 180 in più rispetto al capoluogo Bari; merito di una particolare posizione orografica collinare, e mancanza di barriere nelle immediate vicinanze.
Campanile della Chiesa Madre Parrocchia San Giorgio Megalomartire
Storia

La nascita del comune di Locorotondo risale intorno all'anno 1000; situato anticamente ai piedi della collina, successivamente in cima, Locorotondo fu ampliato dopo un miracolo di san Giorgio Martire, così la devozione del popolo fece costruire una cappella al Santo, che verso l'inizio del Seicento fu proclamato patrono del paese. Al 1645 risale la prima edizione del Dono, che fino allo scorso secolo era la consegna di un cero e di una corona di fiori alla Sacra Immagine del Santo Patrono; dopo vari scontri durante il periodo fascista , successivamente la cerimonia si trasformò nella consegna delle chiavi d'oro della città al Santo nel giorno del 22 aprile (la cerimonia esiste ancora oggi). Dopo il periodo napoleonico con 2000 abitanti , il popolo necessitava una nuova chiesa più grande, così sopra le macerie della cappella di San Giorgio fu costruita la maestosa chiesa madre per volontà del signore benefattore Vitantonio Montanaro, che chiese la progettazione dell'edificio attuale all'architetto barese Giuseppe Gimma, dedicata sempre al Santo Patrono e della Madonna della Greca (la festa liturgica cade il 26 di agosto).

La grande devozione di San Rocco si deve al fatto che il santo liberò il popolo dalla peste. Nel 1782 fu costruita la preziosa statua del santo pellegrino con le offerte del popolo, realizzata in manifattura in Napoli, qualche anno dopo venne costruita la chiesa al Santo, nel 1787 fu proclamato primo santo patrono di Locorotondo, dal 1897 si istituì la fiera di san Rocco tra le più sostituendo una più sobria dell'Assunta molto remota, che si tiene ancora oggi nei giorni della festa patronale di san Rocco, nel 1957 si ideò la gara pirotecnica dedicata a San Rocco, tra le più antiche del Sud Italia.

Il 1597, venne trovato un quadro in periferie del paese della Vergine Maria, della Madonna rimane il segno di una catena, così nasce il culto della Madonna della Catena, qualche anno dopo viene costruita una chiesa nella campagna dove venne ritrovato il quadro, successivamente la chiesa diviene basilica minore di Maria Santissima della Catena, si unisce al culto della Madonna, quello dei santi Cosma e Damiano, grazie alla forte devozione della vicina Alberobello di cui sono patroni.
Monumenti e luoghi di interesse
Architetture religiose
Chiesa madre di San Giorgio Martire
Facciata della Chiesa Madre con, sulla sinistra, la chiesa dell’Annunziata

Venne eretta tra il 1790 e il 1825 e consacrata il 13 luglio di tre anni dopo, sulla stessa località dove l’hanno preceduta due chiese, di cui una del 1195 e l’altra costruita tra il 1591 e il 1613, demolita per far posto all’attuale. L’edificio si articola su una pianta a croce greca, con un prolungamento del presbiterio absidale. La facciata, di gusto neo-cinquecentesco, presenta nel timpano un rilievo di San Giorgio, con il drago e, in basso agli angoli, due statue di San Pietro e San Paolo scolpiti da un ignoto artista locale di fine ‘700 su modellini di creta forniti da uno scultore milanese. Sulle lesene della cantonata destra, ad angolo con via Porta Nuova, ci sono due piccole croci incise, ricollegabili alla posa della prima pietra nel 19 luglio 1790 e delle reliquie di San Vittorio e San Ruffino[non chiaro]. Ai quattro angoli del primo ordine del campanile (alto 47,5 m) si trovano, inoltre, quattro statue lapidee di figure femminili identificate con tre Marie e la Veronica, risalenti allo smembramento del polittico della Pietà presente nella precedente Chiesa Madre. La cupola centrale, alta oltre 35 m, ha un profilo schiacciato e un tempo era rivestita con tegole colorate di terracotta invetriata creando un forte contrasto cromatico con il resto dell’edificio, che però furono danneggiate da un fulmine nel 1841 e non furono più ripristinate.
Interni della Chiesa Madre

All’interno ci si imbatte in una certa sobrietà neoclassica architettonica insieme a un corredo figurativo rinascimentale e barocco proveniente dalla precedente chiesa. Il ricchissimo altare barocco, a commessi marmorei fu realizzato insieme a quelli dell’Assunta e del SS. Rosario, nel 1764 nella bottega del Lamberti a Napoli. Ai lati di esso si trovano a sinistra un affresco seicentesco raffigurante San Donato vescovo, proveniente dalla chiesa della Madonna della Catena, e a destra una tela seicentesca raffigurante Cristo Risorto. Accanto è posto l’altare dell’Assunta, ornato da una tela di Gennaro Maldarelli risalente al 1838. Ai lati dell’ingresso principale si trovano due nicchie, di cui una ospitante il battistero policromo in marmo dello scultore Fedele Caggiano e l’altra un monumento in marmo a Vitantonio Montanaro, fondatore della nuova chiesa, attribuito a Pasquale Ricco, di Napoli. Entrando, lungo la parete sinistra si apre il cappellone del SS. Sacramento, dove si conservano due coppie di paraste, con scolpite su di esse, in 42 riquadri, scene dell'Antico e Nuovo Testamento, provenienti dalla chiesa precedente. Sulla parete dell’absidiola si trova un’Ultima Cena del 1841, opera di Gennaro Maldarelli, che ne produsse una pressoché identica nella Chiesa Matrice di Mottola. L’altare maggiore è in marmi policromi, anch’esso opera di Caggiano del 1861, con un grande quadro di San Giorgio, in fondo all’abside, del 1841, di Maldarelli. Il presbiterio è stato modificato negli anni’70 del XX secolo e ospita una statua lignea di San Giorgio in una nicchia laterale e nell’altra una serie di antichi reliquiari. In vari punti della chiesa, sulle pareti in alto, sono collocati 13 quadri di Onofrio Bramante. Entrando in sagrestia, sopra la porta sono posizionati due busti seicenteschi in legno raffiguranti San Vittorio e San Ruffino. Nella stanza a sinistra sono conservate tre tele risalenti a fine ‘600 e inizio ‘700 che raffigurano il Martirio di San Bartolomeo, l’incredulità di San Tommaso e un Cristo flagellato. Nella nicchia vi è un lavabo marmoreo barocco proveniente dalla precedente chiesa e accanto all’accesso alla scala del Soccorpo si trova l’altare di San Michele, databile intorno al 1819, con un dipinto della Caduta degli angeli del 1839, anch’esso del Maldarelli. All’interno della cripta segue l’altare del SS. Rosario del 1764, con al centro una grande tela della Madonna del SS. Rosario, circondata da una grande cornice in marmo nella parete, con accanto Santa Caterina da Siena, San Domenico e 15 ovali del 1769 raffiguranti i Misteri ad opera del pittore martinese Francesco De Mauro. Nella cripta si conservano anche statue minore, tra le quali una raffigurante la Vergine Assunta.[

Waypoints

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Locorotondo (410m)

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Chiesa Dell'annunziata

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Comments  (3)

  • Photo of leogas
    leogas Aug 4, 2021

    I have followed this trail  View more

    Bellissimo borgo a metà strada circa tra Adriatico e Ionio. Ogni giorno, a voi scegliere dove fare un bagno!

  • Photo of buldo974
    buldo974 Oct 16, 2021

    I have followed this trail  verified  View more

    Extra merci

  • Photo of luca berni
    luca berni Oct 16, 2021

    Je vous en prie. Ciao

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